Cari trader, eccoci giunti alla terza ed ultima parte dell’ analisi su come conoscere un Signal Provider di Rentasignal.
In questa ultima parte, andremo a focalizzare la nostra attenzione sulle sezioni di dettaglio del fornitore di segnale SERENITY by TraderSP che avevamo tralasciato nel nostro secondo articolo.
Entriamo subito nel vivo:
La prima scheda che non avevamo analizzato era quella intitolata ‘HYPOTETICAL MONTHLY RESULTS’:
In questa scheda, vengono esposti i risultati mensili ipotetici in termini percentuali. In questo caso, vengono considerati gli ultimi 3 mesi del 2011 e i primi 4 dell’anno 2012. Come si può notare, le performance variano da un massimo del 530,82% ad un minimo di aprile 2012 di 7,30%. Importante osservare come le percentuali siano sempre state positive.
La seconda scheda è anche quella che solitamente attrae subito lo sguardo, perchè prevede l’esposizione grafica delle performance. Tale sezione è a sua volta suddivisa in 3 sottoschede che andremo ad analizzare:
1) TRADING CHART
In questa prima sotto-scheda denominata Trading chart, viene esposto il grafico lineare dell’andamento del conto di trading del nostro Signal Provider. Come si può notare dalla parte destra della scheda, in questa immagine il grafico esposto rappresenta una vista a 30 giorni ma, viene data possibilità all’ utente, di visualizzare il grafico con altri range temporali (1 settimana, 30 giorni che è il nostro caso, 60 giorni, 90 giorni).
E’ sufficiente infatti ‘checckare’ con il pallino il range temporale che ci interessa….e, pazientando qualche secondo, ecco che il grafico cambia esponendo una linea differente (in questo caso ho variato il range scegliendo i 90 gg):
Da notare come in questo caso, avendo scelto un range temporale più esteso, si riesce meglio a comprendere il movimento di crescita quasi costante del conto del Signal Provider.
Nel grafico troviamo l’area verde denominata balance che in sostanza è il bilancio del conto (area in positivo quindi conto in positivo). Abbiamo poi due linee che sono rispettivamente la Equity (in arancione) che rappresenta l’andamento del conto (in questo caso osserviamo un andamento sostanzialmente in crescita positiva con qualche drawdown…evidende quello in data 22 gennaio 2012) e la Initial balance (rosa) che serve per identificare il punto di partenza del conto…osserviamo in questo caso che il conto non è andato mai in negativo nel range temporale considerato.
Una cosa molto importante è rappresentata dal riquadro a destra dove sono evidenziate in blu tutte le coppie di valute tradate dal Fornitore di segnale.
In questi nostri esempi infatti, la rappresentazione grafica della performance del conto, tiene in considerazione tutte le coppie di valute ‘tradate’ dal SP, ma è possibile selezionare ed esporre graficamente anche le performance di una (o più di una) sola coppia di valute:
A titolo puramente di esempio, vi mostro l’esposizione grafica dell’andamento a 90 gg del solo cross valutario GBPUSD (Sterlina inglese/Dollaro Usa):
2) CURRENCIES CHART:
In questa scheda viene esposta, sotto forma di classico grafico a torta, il peso percentuale delle varie coppie di valute rispetto all’ operatività complessiva del conto di trading utilizzato dal Signal Provider.
Anche in questa scheda è possibile scegliere a sinistra il Timeframe (range temporale) di cui si vuole l’esposizione dei dati. Nel nostro esempio il range temporale è quello a 30 gg e come si può notare dal grafico, la coppia di valute (cross valutario) maggiormente tradato dal Fornitore di Segnale è la coppia EUR/USD con il 63,54% di percentuale. Viceversa, la coppia meno tradata risulta essere USD/CHF con solo l’ 1,04% di percentuale.
3) RESULTS PER SYMBOL.
In questa scheda, vengono esposti i risultati operativi in termini di PIPS e USD (che è la valuta in cui è espresso il conto del Signal Provider). La tabella è divisa in colonne:
1) SYMBOL = vi sono tutte le coppie di valute tradate dall’ SP. La prima riga, denominata ALL, raggruppa i risultati di tutte le coppie di valute considerate insieme.
2) WEEKLY PIPS = sono esposti i pips guadagnati ( o persi) nella ultima settimana considerata.
3) TOTAL PIPS = rappresenta il numero totale di pips guadagnati (o persi) dall’ inizio dell’operatività .
4) WEEKLY USD = sono i dollari (USD) guardagnati (o persi) nell’ ultima settimana considerata.
5) TOTAL USD = rappresenta il totale dei dollari guadagnati da quando il conto è operativo.
Tutti i dati descritti, sono esplicitati sia in termini di totale generale del conto (guardando la riga ALL), sia distinti per i vari cross valutari utilizzati dal Signal Provider per tradare.
Andiamo ora ad analizzare l’ultima scheda presente in questa pagina. Si tratta della scheda in basso anch’ essa suddivisa in 3 sotto-schede.
La prima che andiamo a guardare è la sotto-scheda denominata OPEN POSITIONS
In questa sotto-scheda vengono evidenziati gli eventuali ordini attualmente aperti (ordini ancora a mercato) del Signal Provider. In questo caso osserviamo come non vi siano ordini in questo momento in cui scriviamo (There is not any active order).
La successiva sotto-scheda si chiama PENDING ORDERS e non riusciamo a mostrarvi l’immagine essendo questa sezione visitabile solo dai fruitori del servizio di questo Signal Provider. In ogni caso, in questa sotto-scheda, verranno esposti gli ordini pendenti inseriti dal Signal Provider….ordini quindi in attesa di essere eseguiti in base ai criteri specifici di operatività del Signal stesso. Non vengono giustamente mostrati ai non iscritti perchè rivelatori in parte della strategia operativa del Fornitore.
Passiamo ora all’ ultima sotto-scheda denominata ACCOUNT HISTORY. Questa è una scheda molto importante perchè presenta lo storico di tutte le operazioni aperte dal Signal Provider in questo conto.
La tabella dei dati storici è estremamente utile per capire l’operatività del SP osservando le sue operazioni nel passato.
Le colonne rappresentate in tabella sono:
1) ID = è il numero di registrazione identificativo dell’operazione
2) TYPE = tipo di operazione (S=sell , B=buy) short o long.
3) SYMBOL = è il cross valutario tradato
4) SIZE = il volume in termini di lotti con cui il trader ha aperto l’operazione (es 0.44= 0,44 lotti)
5) DATE OPENED = data in cui è stata aperta l’ operazione (comprensiva di orario)
6) CLOSED DATE = data in cui è stata chiusa l’operazione (comprensiva di orario)
7) S/L e T/P = sono rispettivamente lo Stop Loss ed il Target Price inseriti dal SP al momento dell’ apertura della posizione (non tutte le operazioni hanno questi dati, a volte ci sono tutti e due, a volte solo uno, a volte sono assenti entrambi, dipende dal tipo di operazione).
8 ) OPEN PRICE = prezzo di apertura dell’ operazione
9) CLOSED PRICE = prezzo di chiusura dell’ operazione
10) PROFIT PIPS = Profitto in pips dell’operazione (in sostanza è la differenza fra i punti 9 e 8).
11) PROFIT USD = Profitto di cui sopra ma esposto in termini di USD (valuta del conto in dollari)
12) HIGH/LOW = questo dato rappresenta il range in termini di pips dell’operazione. Significa cioè che viene esposto il valore massimo e minimo di pips toccati dall’operazione…ad esempio, la prima operazione che è stata chiusa con un profitto di 4 pips, prima di raggiungere il culmine di guadagno di 4 pips aveva toccato un valore di perdita di - 2 pips.
Siamo cosi giunti alla conclusione di questo nostro percorso di analisi per conoscere un Signal Provider di Rentasignal.
Spero che le informazioni vi siano state utili e chiare..
Non mi resta che augurare un buon (mirror) trading a tutti !!!
ciao
un saluto dallo staff di MB
written by WikiFx