Viene sempre ripetuto (e anche da noi ) che uno dei fattori più importanti per avere successo nel trading è la gestione del rischio. Si pensa sempre a quanto si vince in questo o quell’altro modo, quanto si guadagna con questo o quel sistema, nel nostro caso quanto quel Signal Provider farà lievitare il nostro conto nel giro di poco tempo; ma si pensa sempre troppo poco a quanto il nostro conto potrebbe essere messo a rischio.
Andando ancora più a fondo, il vero problema è che si pensa sempre troppo poco a come ci potremmo sentire noi in un momento di perdita.
“Se conosci il nemico e conosci te stesso, nemmeno in cento battaglie ti troverai in pericolo. Se non conosci il nemico ma conosci te stesso, le tue possibilità di vittoria sono pari a quelle di sconfitta. Se non conosci né il nemico né te stesso, ogni battaglia significherà per te sconfitta certa.” (Sun Tzu - L’arte della guerra)
Così diceva un certo stratega qualche migliaio di anni fa E queste parole non possono che esserci d’ispirazione.
Di positivo c’è che noi siamo addirittura molto più avvantaggiati, se ci pensiamo bene. Noi il nostro nemico non dobbiamo neanche conoscerlo veramente, perché noi ci affidiamo a chi l’avversario l’ha già studiato in modo approfondito.
Di fatto, il nostro Signal Provider è il nostro alleato sul campo di battaglia.
A noi rimane la regia, rimane di goderci lo spettacolo della battaglia. Ma dobbiamo per forza già mettere in conto che non sempre saranno battaglie facili, né sempre finiranno al meglio. Anzi, dobbiamo già essere preparati al fatto che dovremo affrontare momenti duri.
Quindi, poniamoci alcune domande e cerchiamo di essere onesti nelle risposte.
Ci conosciamo veramente? Sappiamo quale sarà la nostra reazione? Abbiamo già avuto esperienza di subire perdite? Potevamo fare qualcosa o era fuori dal nostro controllo? Ci siamo fatti prendere dal panico o abbiamo tenuto i nervi saldi? Ci siamo voluti rifare poco dopo o abbiamo saputo aspettare? E ancora e ancora…
E’ sicuramente un enorme vantaggio poter, tutto sommato, “conoscere” quello che ci potrà capitare seguendo un determinato SP, ma dobbiamo capire che queste previsioni sono da riflettere sul nostro conto, non su noi stessi . Per dirlo in altri termini, poniamo di aver studiato il SP e i suoi DD, per cui sappiamo in anticipo le perdite che il nostro conto potrebbe subire. Nel caso queste previsioni si avverassero (ed è buona cosa ragionare come se questa fosse un certezza ) il nostro conto rimarrà impassibile, freddo e logico come lo era il primo giorno di vita. Possiamo dire lo stesso di noi? Possiamo essere sicuri di rimanere distaccati e emotivamente insensibili come il nostro conto?
Per fare un esempio. Abbiamo fatto tutti i nostri calcoli e i nostri settaggi, e abbiamo impostato in modo tale che il nostro conto non debba mai scendere sotto i 500 pips di DD. Perfetto! Lasciamo partire le macchine e il conto comincia ad operare, ma per una malaugurata coincidenza capitiamo proprio in uno di quei momenti contrari ai nostri SP, e il nostro conto comincia ad andare sotto… finendo per produrre un DD di 480 pips…
REAZIONE NOSTRA: Panico!!! Cosa faccio?! Fanculo ormai è andata!!! Ecco lo sapevo!!! Cazzo devo togliere il limite a 500 altrimenti mi stoppa tutto e perdo!!! Chiudo tutto io e mi metto su altri SP che fanno più pips, con leva maggiore così recupero!!!
REAZIONE DEL CONTO: Nessuna.
Nessuna reazione da parte del nostro conto, nessun cambiamento di strategia, nessun colpo di testa, nessun momento di panico. Il prossimo segnale che il nostro SP si troverà a gestire, ora che siamo in perdita, sarà identico in tutto e per tutto a quello di quando eravamo in guadagno o a pari, perché per lui è ben chiaro che un segnale è sempre un segnale, deve essere eseguito, ma deve essere fine a se stesso. Un’operazione deve essere aperta e poi chiusa come la strategia richiede, non con l’intento di recuperare le perdite subite, o per guadagnare più del dovuto.
Ecco invece quello che succede quando nei momenti difficili siamo noi a prendere le redini, ma ancora non conosciamo noi stessi e non sappiamo quindi controllarci.
Appena togliamo gli stop il prezzo accelera con prepotenza nella direzione a noi contraria portando le nostre perdite da accettabili a disastrose; oppure, appena chiudiamo tutto manualmente in anticipo a -480 pips per cambiare aria, maledicendo questo o quel SP che ci ha fatto perdere, ecco come i sistemi recuperano magnificamente le perdite fino a portare il conto in positivo con un ottimo guadagno, lasciando però a bocca asciutta noi impulsivi che ci siamo scollegati mentre eravamo intenti a insultare tutto e tutti .
Chi ha già avuto esperienze di trading conosce perfettamente quello di cui sto parlando, è forse per molti è stato proprio l’esperienza che li ha fatti abbondare questa attività , splendida e tremenda allo stesso tempo.
Non spaventiamoci! Non esitiamo! Non demordiamo!
Ma piuttosto prepariamoci accuratamente alla battaglia, in ogni minimo particolare, dai calcoli, ai settaggi e soprattutto a noi stessi e alle nostre possibili reazioni!
Rileggiamo ancora una volta questo articolo e fermiamoci profondamente a pensare.
Cominciamo a capire qualcosa in più di noi stessi?
Grazie per la lettura e…
Alla prossima puntata.
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Hi, I am Thomas Gittins from Cornell University. Glad to read your blog.
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